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Brescia: arriva la fibra super veloce per 70 mila unità immobiliari

Presentato il piano di Comune di Brescia, Open Fiber e A2A Smart City per cablare in FTTH A 1 Gb al secondo oltre 70 mila unità immobiliari, grazie a un investimento di 16 milioni di euro.

Oltre 16 milioni di investimento complessivo e più di 70 mila unità immobiliari coperte, grazie all’utilizzo di 550 km di infrastruttura di A2A (in gran parte già esistente in città) e oltre 2.500 km di fibra posata.

Brescia – con Open Fiber e A2A Smart City, di concerto con l’Amministrazione comunale – si accinge al ‘rush’ finale, che la porterà a diventare una città ancora più connessa, veloce e soprattutto smart: tutto ciò grazie al progetto FTTH (acronimo di “Fiber To The Home”, ovvero “fibra fino a casa”), che consente di navigare sul web ad una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo, assicurando il massimo delle performance.

Il progetto è stato presentato questa mattina a Palazzo Loggia alla presenza del vicesindaco Laura Castelletti, l’Assessore alla Rigenerazione urbana Valter Muchetti, l’Amministratore delegato del nostro gruppo A2A, Valerio Camerano, e di Paolo Visconti, Responsabile Network e Operations Area Nord di Open Fiber.

Un progetto che si inserisce nel percorso che vede Comune di Brescia e A2A Smart City fortemente impegnate nell’innovazione e nello sviluppo digitale e che si traduce in “Brescia Smart City”, ovvero “la città con l’anima digitale”.

 

Si pensi, per fare alcuni esempi, all’efficienza delle reti e dell’energia, attraverso il telecontrollo dei contatori, ai sistemi di videosorveglianza, ai progetti “Brescia Smart Living” (a tutela delle fragilità), “Scuole in rete” (ovvero la digitalizzazione di tutti gli istituti cittadini) e “Oltre la strada” per il quartiere di porta Milano.

Avanzamento lavori. Le attività di creazione della rete in fibra ottica FTTH a Brescia sono iniziate, per una prima fase sperimentale, nel corso del 2018 e verranno completate nel corso del 2019: ad oggi sono state predisposte circa 30.000 UI, con previsione termine lavori entro quest’anno.

Il lavori di costruzione delle due centrali (POP) che alimentano la rete FTTH sono stati completati nel corso del 2018: a valle di questo proficuo lavoro, svolto in collaborazione con gli uffici comunali preposti, sono state progressivamente sviluppate modalità operative e pianificazioni delle attività che meglio fossero gestibili nella realtà di Brescia, al fine di garantire la realizzazione del progetto e in parallelo la tutela del territorio.

Per la conclusione del progetto sono stimati circa 5000 interventi complessivi suddivisi tra infrastrutture ed adduzioni agli edifici e posa pozzetti; allo stato attuale sono stati anche realizzati gli interventi necessari a collegare la rete FTTH della città con la rete nazionale di trasporto per garantire i servizi.

 

Dei 12 anelli progettati sulla città di Brescia ad oggi vi sono 7 anelli in lavorazione all’interno dei seguenti quartieri:

–         Casazza

–         Mompiano

–         Villaggio Prealpino

–         S. Bartolomeo

–         S. Rocchino

–         S. Eustacchio

–         Crocifissa di Rosa

–         Lamarmora

–         Porta Cremona

–         S. Polo Case

–         S. Polo 2

–         Sanpolino

–         S. Polo Questura

 

Open Fiber. Società partecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti, Open Fiber è un operatore “wholesale only”: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. L’azienda punta a garantire la copertura di 271 città italiane e di 6700 comuni di 17 Regioni italiane, con l’obiettivo di realizzare una rete quanto più diffusa ed efficiente possibile, che favorisca il recupero di competitività del “sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso “Industria 4.0”.

La partnership con A2A Smart City ha consentito ad Open Fiber di avvalersi dello specifico e consolidato approccio attuato nelle città nelle quali il Gruppo A2A possiede o gestisce importanti reti di servizi di pubblico interesse, comprese le reti di telecomunicazioni: in tutti questi casi A2A Smart City si pone come gestore unificato delle infrastrutture fisiche per le telecomunicazioni (tubazioni, pozzetti e in qualche caso infrastrutture aeree), promuovendone un utilizzo coordinato ed ottimizzato. In questo modo, da un lato si riducono i disagi per la popolazione dovuti ai lavori, dall’altro si aumenta la velocità delle realizzazioni grazie al riutilizzo dell’infrastruttura esistente. Infine, elemento non trascurabile, si può anche limitare l’impatto estetico delle nuove realizzazioni sull’ambiente urbano.

Cantieri rapidi e ottimizzati. In questo quadro, A2A Smart City può garantire cantieri rapidi ed ottimizzati, nonché il controllo della qualità dei lavori: questo perché è nelle condizioni di abilitare le infrastrutture esistenti (teleriscaldamento, illuminazione pubblica, rete fibra ottica esistente…), limitando i disagi derivanti dalle operazioni di scavo necessarie per la posa della fibra. Tale approccio consente di ridurre la previsione di scavo di circa il 75% rispetto ad una soluzione standard e gli stessi ripristini, di conseguenza, risultano più rapidi ed efficaci.

In questa direzione, A2A Smart City ha previsto uno specifico Piano lavori in accordo con altre società del Gruppo A2A, al fine di ridurre al minimo le possibili contemporaneità nella medesima zona, nonché un contratto ad hoc per il processo di asfaltatura dedicato ai soli ripristini definitivi dei piccoli interventi sui cantieri della fibra ottica. Il tutto sotto la supervisione di Brescia Infrastrutture, con la quale è stato siglato uno specifico accordo di collaborazione.

Futuri sviluppi. Il progetto FTTH consentirà altresì un’accelerazione dei progetti avviati in città in collaborazione con l’Amministrazione comunale: si pensi ad esempio al progetto “scuola 2.0” – finalizzato a rendere le scuole luoghi più sicuri e dotarle, oltre alla già esistente connettività, anche di sistemi per il controllo e la manutenzione di attrezzature quali impianti antincendio, impianti elettrici, accessi nonché il monitoraggio degli impianti di riscaldamento – e il completamento del progetto di controllo infrastrutturale del MOCA da completare entro l’anno.

Attività di comunicazione puntuale per quartieri. Il progetto sarà supportato da una serie di canali di comunicazione: gli uffici comunali di zona, ad esempio, potranno diventare punti informativi sullo stato di avanzamento e, attraverso A2A Smart City, punto di raccolta delle segnalazioni e delle istanze dei cittadini.